CONTRAPPUNTI VISIVI | Esposizione itinerante allestita sulle plance pubblicitarie cittadine.

Con lo Stato dell’Arte Festival si creano sinergie tra i diversi ambiti della cultura, affinchè si possano rafforzare e sviluppare le connessioni tra i saperi.
Con questa mostra diffusa, CONTRAPPUNTI VISIVI, si intende strutturare il rapporto tra i vari contesti territoriale e i linguaggi visivi contemporanei, in questo caso la fotografia di Bruno Barillari, con la consapevolezza che tale operazione abbia la finalità di creare circuiti virtuosi di bellezza e socialità.
Alessandro Maria Polito
I Contrappunti visivi di Bruno Barillari
Le immagini di Bruno Barillari raccontano le persone, i luoghi e, in un senso più ampio, le emozioni che hanno animato lo Stato dell’Arte Festival. Gli scatti dell’artista restituiscono i volti e le architetture, descrivendo il paesaggio e le atmosfere del progetto. Fotografie che fermano le relazioni umane e culturali, gli stati d’animo di quei giorni. La luce è l’elemento che costruisce lo spazio dell’immagine e con esso gli intrecci tra gli elementi, umani e architettonici, presenti nelle inquadrature; dimensioni interne ed esterne si compenetrano, dialogano senza che una prenda il sopravvento sull’altra, lasciando l’osservatore sospeso, in attesa.
Contrappunti visivi, quelli di Barillari, che raccontano la “soglia”, intesa anche in senso metaforico per indicare, come affermava Ghirri, «un confine tra l’interno, quello che pensiamo, quello che vediamo, quello che possiamo vedere, quello che dobbiamo vedere e quello che invece vediamo nella realtà e che determina un’osservazione comune, cioè tra il nostro interno e l’osservazione del mondo».
Un punto di equilibrio vibrante, dove il controllo della luce, attraverso la pratica, evidenzia le “piccole smagliature delle cose”, diventando la cerniera tra i due mondi, quello interna ed esterno, dove si colloca la vita degli oggetti e degli uomini. L’inquadratura diventa lo spazio abitabile, dove le varie dimensioni delle immagini trovano luogo, descrivendo con naturalezza il tempo e i pensieri dello Stato dell’Arte Festival.
Massimiliano Cesari
Bruno Barillari nasce a Galatina, Lecce il 3 aprile del 1973. Eredita la passione per la fotografia insieme ad una Rolleiflex biottica GX 2,8 nel 1987. A pochi esami dalla laurea in Economia e Commercio a Parma si diploma invece, nel 1997, all’Istituto Italiano di Fotografia di Milano.
Dedica il tempo libero alla ricerca, nell’accezione pura del termine. Odiando le etichette, soprattutto nel suo settore, ama considerarsi semplicemente un uomo che scatta fotografie. Attualmente è docente di Ritratto in studio, Still-life e Photoshop presso FOTOSCUOLALECCE e docente di Direzione della fotografia all’Accademia di Belle arti di Bari”. Ha tenuto seminari all’Università di Lecce nella scuola di Storytelling e Placetelling e al DAMS sulla fotografia digitale. Collabora attivamente dal 2015 come Direttore editoriale della collana “Libri di Fotografia” per conto di Raggio Verde Edizioni. Fotografo e videomaker dedica alla “semplicità” un ruolo fondamentale nel suo modo di vedere e riprendere convinto che ad oggi sia forse l’unico modo coerente di esprimersi indipendentemente dal mezzo che si sceglie per farlo.